Stormo di gruccioni la prima volta nelle Valli!


Sabato 19 maggio, alle ore 12.00, uno stormo di gruccioni ha iniziato le sue acrobazie nel cielo di Ponteacco in localitá Ronk, forse per la prima volta. Non s'erano mai visti prima!
Di uccelli ne ho visto nelle Valli!

Quando una trentina di anni fa ho iniziato a studiarli conoscevo piú o meno gli uccelli che cacciavo da bambino (incosciente): lucherini, verdoni, fringuelli, peppole (montani), beccastorti, frosoni, cincie, cardellini, e giú di lí.
Anche ghiandaie; cacciavamo le ghiandaie con i lucchettoni sopra le pannocchie o anche con i lacci di crine di cavallo per terra (incredibile!)

Comperai il primo libro: "Guida degli uccelli d'Europa".
Osservandolo dicevo a me stesso che mai piú avrei visto tutti quegli uccelli qua nelle nostre Valli, perché non c'erano.
Ho dovuto ricredermi!
Saltarono fuori quasi tutti.

Perfino il beccofrusone con le ali macchiate di punte scarlatte di "ceralacca",
il codirossone somigliante al codirosso ma grande come un merlo,
il succiacapre che si muove all'imbrunire e di notte col suo rumoroso batter d'ali,
il torcicollo (lo presi in mano e vidi la sua testa girare di 360 gradi),
il puzzolente nido (nei tronchi d'albero) dell'upupa (nutre i piccoli con insetti, lucertole e piccoli rettili ormai in putrefazione),
il martin pescatore (scavava buche nelle rive argillose lungo la strada per Mersino asfaltata da poco),
la nocciolaia (col gozzo pieno di noccioline selvatiche inghiottite intere),
il merlo dal collare (che mi ha fatto impazzire, perché per settimane ho seguito il suo canto senza riuscire a vederlo neppure col binocolo e senza sapere chi fosse ad emettere quel "pii-u"),
il pettazzurro orientale (una sola volta, ma che emozione, alle malghe alte di Mersino),
ecc. ecc.

Il gruccione mai!

O meglio é arrivato anche il suo momento sabato 19 maggio 2001, alle ore 12.00.

Sono arrivato in macchina da Tarcetta. Appena sceso vedo per aria un volteggiare di uccelli. Sgrano gli occhi. Erano coloratissimi!

Grido a mio figlio: "corri a prendere la macchina fotografica... prendi il binocolo!"

Da dove sbucava quello stormo di una quindicina di uccelli della grossezza di un merlo, peró molto colorati, con le ali appuntite, il becco molto lungo, e un volo che assomigliava a quello delle rondini ma era piú violento, piú spavaldo, piú guizzante, un volo tutto planato?

Si posarono per pochi secondi sulla cima delle betulle. Facevano un bordello indiavolato: "Prruik, prruik, prruik!" Erano i padroni della situazione!
Alcuni gruccioni ancora fermi sul filo elettrico
Alcuni gruccioni ancora fermi sul filo elettrico
Una decina di gruccioni si posano sul filo elettrico
Una decina di gruccioni si posano sul filo elettrico
Ripartirono, si fermarono per qualche istante sul filo della corrente elettrica, ripartirono di nuovo col loro volo planato verso Biacis e iniziarono a salire senza mai battere le ali continuando le loro piroette in tutte le direzioni.

In pochi secondi erano talmente in alto che non si vedevano piú. Ancora per qualche secondo si udí il loro chiasso, poi piú nulla.

Anche i gruccioni incominciano ad amare la nostra Valle! Incredibile!

Il mondo sta cambiando davvero!

(Le foto sono scadenti. Colpa dell'emozione e del fatto che i gruccioni non si lasciavano avvicinare e se ne andarono in fretta).

Nino specogna

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